Insieme · tempo, mani e competenze
Suonano alla porta. Dicono di essere tecnici, incaricati o amici di un parente. Parlano in fretta e vogliono entrare subito. Non devi decidere in quel momento.
Puoi tenere la porta chiusa, interrompere la conversazione e verificare con calma. Una persona onesta accetta che tu faccia un controllo. Chi ti mette fretta ti sta togliendo il tempo necessario per capire.
La Polizia di Stato richiama l'attenzione su alcuni copioni ricorrenti: il finto parente in difficoltà, il falso incaricato e il finto tecnico a Padova o in un'altra città che chiede di entrare. L'urgenza, la paura e la richiesta improvvisa di denaro sono segnali da non ignorare.
Non serve discutere con chi è fuori. Puoi dire che non apri, chiudere la chiamata e contattare tu un familiare, l'amministratore oppure l'ente dichiarato, usando un recapito cercato da te.

Le indicazioni pubblicate dalla Polizia di Stato nel 2026 raccomandano di non aprire agli sconosciuti, non consegnare denaro o preziosi e interrompere le chiamate sospette. Sono gesti semplici, pensati per restituire tempo e controllo.
Una richiesta pubblicata non autorizza chiunque a presentarsi. Il tuo numero resta riservato finché una persona non prende il lavoro. Poi parlate direttamente e decidi tu con chi concordare l'arrivo.
Prima dell'appuntamento:

Un nome conosciuto non rende vera una storia. Se ti parlano di un incidente, di un problema con la legge o di denaro da consegnare subito, chiudi la telefonata. Chiama il familiare con il numero salvato nella tua rubrica oppure una seconda persona di fiducia.
Non usare il numero fornito da chi ti ha contattato. Non leggere codici ricevuti via messaggio e non comunicare dati bancari. Se la persona continua a chiamare o si presenta alla porta, chiedi assistenza alle Forze dell'ordine.
Nei documenti programmatici del Comune di Padova per il periodo 2024-2026 compare una voce dedicata alla prevenzione e al contrasto delle truffe agli anziani. Anche le consulte di quartiere hanno indicato incontri informativi con la Polizia di Stato tra le azioni utili.
Il dato importante non è sentirsi fragili. È sapere chi chiamare prima che serva. Tieni vicino al telefono i contatti di due persone fidate e il 112. Se aiuti un genitore, concordate una frase semplice: nessuno entra e nessun denaro esce senza una verifica.
No. QuiServe mette in contatto le persone, ma non sostituisce la verifica personale. Chiedi nome, dettagli e concorda l'incontro prima di aprire.
Il contatto non è esposto pubblicamente. Diventa disponibile alla persona che prende la richiesta per poterti chiamare.
La divisa da sola non basta. Tieni la porta chiusa e verifica tu con l'ente dichiarato attraverso un recapito ufficiale.
Puoi fermarti in qualsiasi momento. Non consegnare nulla, chiama una persona fidata e, se avverti un pericolo o una pressione, contatta il 112.
Avvisa prima un vicino o un familiare e, per una situazione sospetta o urgente, le Forze dell'ordine. Non affrontare da solo chi insiste davanti alla porta.
Descrivi cosa vedi, la zona e quando. La richiesta la vedono le persone compatibili della tua zona: chi la prende ti chiama lui.
Ora la vedono i professionisti della tua zona. Chi la prende ti chiama al numero che hai lasciato.
Chiedere aiuto deve togliere un problema, non crearne uno nuovo. Descrivi il lavoro, concorda chi viene e lascia fuori dalla porta chi arriva senza essere atteso. Presenta la candidatura.
Ogni dato di questa pagina viene da una fonte ufficiale: puoi controllarlo tu.
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